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Trenzano, marito e padre violento finisce a processo

In una notte a marzo il 62enne aveva infranto la finestra trovando la porta di casa chiusa. Poi aveva minacciato la moglie e la figlia con un cacciavite.

(red.) Giovedì 19 settembre in tribunale a Brescia sarà alla sbarra un 62enne bresciano di Trenzano dopo che lo scorso marzo aveva minacciato e insultato la moglie e la figlia. Era successo proprio nella notte tra il 9 e 10 marzo quando l’uomo era entrato nell’abitazione di famiglia infrangendo una finestra e impugnando un cacciavite contro le due donne, di cui la figlia di 15 anni. Una scena isterica indotta dal fatto di aver trovato la porta di casa chiusa. A quel punto aveva minacciato le due di averle ammazzate e bruciate nel letto e le due erano poi riuscite a liberarsi rifugiandosi nella casa di alcuni parenti.

La moglie 57enne, che si era fratturata la mandibola dopo aver incassato una testata dall’uomo, aveva denunciato l’episodio ai carabinieri, informando poi anche la procura di Brescia. I militari avevano svolto un sopralluogo nell’abitazione trovando in un cassetto del comodino della camera da letto una pistola calibro 22 ritenuta clandestina, un proiettile da kalashnikov e altre tre cartucce da caccia. Al contrario, il 62enne aveva detto di non possedere alcuna arma. E venne arrestato e poi posto ai domiciliari. Il giorno successivo era stato allontanato dalla casa di famiglia e ora in tribunale dovrà rispondere di minacce aggravate da futili motivi e lesioni personali aggravate.

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