Traffico di droga Sallaku, svolta prima udienza

Ieri davanti al giudice si sono presentati in 27 alla sbarra e in attesa di giudizio. Molti hanno chiesto il rito abbreviato. Aggiornamento al 23 settembre.

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    (red.) Ieri, mercoledì 11 settembre, al tribunale di Brescia è iniziata l’udienza preliminare nell’ambito di un processo che vede alla sbarra 27 soggetti con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. E tra loro ci sono anche Saimir e Taulant Sallaku, parenti dell’ex presidente del Darfo Calcio. Tutto fa riferimento all’inchiesta “Camaleonte” che ha portato la direzione distrettuale antimafia di Brescia e i carabinieri della compagnia di Breno e di Clusone a scoprire il vasto giro di droga nell’arco di un anno, tra novembre 2017 e novembre del 2018 dalla parte bresciana del lago d’Iseo verso quella bergamasca.

    Secondo l’accusa, era Saimir a coordinare il traffico di 80 chili di sostanze e ad affidarsi al personale tra acquirenti e venditori. E con lui, in caso di assenza, il fratello Taulant. Alla sbarra ci sono anche altri tre albanesi come intermediari. Oltre a un operaio di Esine abituato a comprare la droga dal gruppo criminale per poi rivenderla. Durante l’udienza è arrivata una richiesta di patteggiamento e una serie di riti abbreviati sui quali il giudice deciderà il prossimo lunedì 23 settembre.

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