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Delitto Souad, a settembre il marito a processo

El Biti è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere, ma anche dei maltrattamenti e violenza sulla donna. Il corpo non è mai stato trovato.

(red.) Si aprirà il prossimo 11 settembre al tribunale di Brescia il processo – uno solo – a carico di Abdelmijid El Biti, accusato di aver ucciso la moglie Souad Alloumi e di essersi disfatto del cadavere. Oltre al delitto, deve rispondere anche di maltrattamenti e violenza sessuale verso la stessa donna che due anni prima di sparire aveva presentato una denuncia. Il rinvio a giudizio è stato stabilito ieri, giovedì 18 luglio, dal giudice Roberto Spanò nei confronti del 51enne marocchino.

Secondo gli agenti della Polizia Locale di Brescia e della Squadra Mobile della questura l’uomo avrebbe ucciso nella casa di via Milano la donna nella notte tra il 3 e il 4 giugno del 2018. Souad Alloumi, in seguito alla denuncia per quel marito ritenuto violento, era andata con i figli in una casa famiglia sul lago d’Iseo e infine in via Milano dove sarebbe avvenuto il delitto. L’ipotesi degli inquirenti prevede che l’uomo abbia ucciso la moglie dopo cena e il mattino successivo all’alba abbia caricato il corpo in un borsone. E da allora il corpo non è mai stato trovato.

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