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Tifoso picchiato, poliziotti assolti anche in appello

Paolo Scaroni venne aggredito nel settembre del 2004 mentre stava salendo sul treno di ritorno da Verona a Brescia dopo una partita. Lui: "Sono schifato".

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(red.) Nessun responsabile per aver picchiato e ridotto in coma il tifoso del Brescia Calcio Paolo Scaroni il 24 settembre del 2005 alla stazione di Verona. Ieri, martedì 25 giugno, anche la Corte d’Appello di Venezia, come già in primo grado al tribunale scaligero, ha emesso una sentenza di assoluzione, per insufficienza di prove, nei confronti dei sette poliziotti della Celere di Bologna. Quel giorno, secondo l’accusa, nel momento in cui i sostenitori delle rondinelle stavano risalendo sul treno verso Brescia dopo aver assistito alla partita, gli agenti avrebbero usato i manganelli al contrario per colpire nei disordini.

E ieri, dopo la sentenza, Scaroni si è detto “schifato” di non aver giudicato responsabili i poliziotti. A questo punto a livello giudiziario le speranze di avere giustizia sono ridotte, almeno che la procura di Venezia non decida di ricorrere in Cassazione contro la sentenza. Infatti, la procura generale aveva chiesto 7 anni di reclusione per ciascuno dei poliziotti. Il tifoso venne colpito e ridotto in coma per diverso tempo, per poi riprendersi, ma restando invalido totalmente. Durante il processo hanno testimoniato gli amici del bresciano, un agente della Digos operativo in quel periodo e anche gli imputati.

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