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Iuschra Gazi, a settembre udienza per educatrice

Responsabile della Fobap non avrebbe controllato a dovere nel luglio dell'anno scorso la ragazza 11enne sparita nel nulla. E' accusata di omicidio colposo.

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(red.) La procura di Brescia ha notificato la chiusura delle indagini nei confronti di Roberta Ratti, l’educatrice dell’associazione Fobap Onlus che il 19 luglio del 2018 non avrebbe controllato Iuschra Gazi prima della sua misteriosa sparizione e in seguito all’allontanamento. Per l’indagata l’udienza preliminare è stata fissata al 26 settembre quando verrà deciso se rinviare a giudizio l’educatrice. Quel giorno la donna era con una comitiva di giovani disabili – tra loro anche l’11enne bengalese autistica – sull’altopiano di Cariadeghe a Serle, in Valsabbia, nel bresciano.

Secondo quanto scritto nell’inchiesta con cui si è arrivati a indagare la donna, questa avrebbe avuto “l’obbligo giuridico di garantire la salvaguardia della vita e l’incolumità fisica della minore”. Quel giorno sarebbe stata libera di muoversi nonostante fosse nota la sua malattia ad allontanarsi e scappare, come era già avvenuto in passato. Ora si attende la decisione a livello giudiziario per il quale l’educatrice è accusata di omicidio colposo. Da quel momento la ragazzina non è stata più trovata.

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