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Toccata e derubata mentre dorme in auto: condanna

Un 37enne marocchino deve scontare 2 anni e due mesi dopo che lo scorso ottobre aveva tentato una violenza su una ragazza e rubandole anche il cellulare.

(red.) Il tribunale di Brescia ha condannato a 2 anni e due mesi di reclusione un 37enne marocchino che lo scorso ottobre avrebbe tentato una violenza sessuale ai danni di una ragazza che dormiva nella propria auto in via Togni dopo aver bevuto un po’ troppo. Per l’uomo l’accusa aveva chiesto l’assoluzione, ma il giudice ha deciso la condanna da scontare subito prima di essere espulso al termine dell’espiazione. Il nordafricano è accusato anche di furto aggravato perché aveva rubato il cellulare alla ragazza.

Quella sera, nei pressi del Lio Bar, la giovane si era messa alla guida per concedersi qualche ora di sonno con cui smaltire la leggera sbornia. Il 37enne l’aveva notata e le aveva messo le mani addosso sulle parti intime, ma anche sulla sua borsetta. La donna si era svegliata e dopo aver notato l’uomo su di lei lo aveva colpito facendolo allontanare dopo il furto del cellulare.

La ragazza, chiamate le amiche, aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine che, grazie al segnale gps del cellulare, erano risalite all’uomo in un casolare disabitato e usato come rifugio di fortuna a Rovato. La Squadra Mobile della questura di Brescia lo aveva arrestato e ora il legale del nordafricano ha annunciato ricorso in appello contro la sentenza di primo grado.

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