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Lala Kamara, a settembre processo omicida

Lo scorso marzo Mustapha Dia nell'appartamento di Manchester per rubare tablet e del denaro. Sorpreso, aveva strangolato la ragazza cresciuta nel bresciano.

(red.) Ieri, lunedì 17 giugno, a Manchester, in Inghilterra, è iniziata l’udienza preliminare a carico di Mustapha Dia, il 21enne senegalese che lo scorso marzo ha ucciso Lala Kamara, connazionale di 26 anni. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Come era emerso dagli atti successivi, il ragazzo, che frequentava spesso quell’appartamento alla periferia della città britannica e che la vittima condivideva con altre giovani, si sarebbe introdotto per rubare un tablet e del denaro. Ma in quell’azione sarebbe stato sorpreso dalla cittadina italiana cresciuta a Brescia e con la quale ebbe una lite. Fino a strangolarla uccidendola.

Il ragazzo venne arrestato nelle ore successive per omicidio volontario e ora anche in provincia di Brescia, a Ponte San Marco di Calcinato dove la famiglia abita, attendono notizie a livello giudiziario. Ieri, nel corso dell’udienza alla quale l’unico imputato ha partecipato, il giudice ha deciso l’inizio del processo da settembre.

Lala inseguiva un sogno, dopo essersi trasferita nel 2016 in Inghilterra: aveva lavorato come barista per qualche anno e aveva trovato un impiego come infermiera in un ospedale. Ma venne uccisa due giorni prima di iniziare la nuova occupazione. Quel giorno con il 21enne c’era anche il fratello di 25 anni che però venne subito scagionato perché non erano state trovate tracce contro di lui.

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