Post sui social per esaltare Isis, finisce a processo

Un 21enne bengalese venne arrestato nel 2018 in un centro per richiedenti asilo a Montichiari per i suoi contenuti su Facebook. Ora è finito alla sbarra.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 14 giugno, al tribunale di Brescia è iniziato il processo con rito abbreviato nei confronti di un 21enne bengalese imputato per apologia del terrorismo. Attualmente si trova detenuto nel carcere di Sassari dal settembre del 2018 per una serie di post e video che aveva pubblicato sul proprio profilo di Facebook e inneggiando al sedicente Stato islamico. Le manette erano scattate al centro per richiedenti asilo di Montichiari dove era stato ospitato nel momento dell’arrivo in Italia nel 2016.

E ora Yasin Khan, questo il nome dell’accusato, sarà sottoposto al rito abbreviato condizionato da una perizia sui sedici post che avrebbe caricato sui social. Le indagini erano state condotte dalla Guardia di Finanza e Digos e il prossimo passo sarà il 28 giugno quando in aula sarà presente anche il perito. A quel punto si valuterà se procedere direttamente a settembre con il rito abbreviato. Il giovane in realtà non si era mai radicalizzato, ma le sue posizioni, anche passate, sull’Isis hanno spinto il sostituto procuratore di Brescia Erica Battaglia a chiedere e ottenere il processo.

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