Montichiari, no bonifica discariche: chieste 4 condanne

Secondo l'accusa i due ex sindaci Zanola e Rosa e due funzionari della Systema non avrebbero portato a termine la pulizia di una serie di cave abusive.

(red.) L’altro giorno, martedì 4 giugno, in tribunale a Brescia è proseguito il processo a carico di due ex sindaci di Montichiari e dei vertici di Systema per non aver fatto bonificare una serie di discariche. E per questo motivo il pubblico ministero Mauro Leo Tenaglia ha chiesto condanne a due anni di reclusione per gli ex primi cittadini Elena Zanola e Gianantonio Rosa e per i tecnici dell’azienda Systema Ambiente Candido Cerroni e Mario Saioni. Chiesta invece l’assoluzione per Giancarlo Merici perché considerato non facente parte dei ruoli di decisione. Secondo l’accusa, oltre all’abuso e omissione di atti d’ufficio, non avrebbero fatto bonificare le vecchie cave Baratti, Accini e Bicelli.

Situazione che Systema avrebbe dovuto portare a compimento nel momento in cui negli anni ’90 aveva chiesto di aprire una nuova discarica a Vighizzolo. Ma l’unica bonificata è stata la Bettoni. In questa pratica, secondo l’accusa, c’è anche il ruolo dei sindaci di allora che avrebbero consentito alle aziende di guadagnare. In effetti, nel 2003 l’impresa aveva presentato un piano per la messa in sicurezza dei siti, ma i proprietari si erano opposti perché chiedevano una vera e propria bonifica.

Diversi anni dopo, nel 2014, temendo la contaminazione delle falde, il Comune aveva emesso una serie di ordinanze per far pulire le aree indicate, ma il Tar le aveva respinte e anche in tribunale civile il giudice aveva dato ragione a Systema perché non ci sarebbe stato un pericolo di inquinamento in quei momenti. Di conseguenza non si è fatto più nulla. I legali dell’azienda chiedono l’assoluzione perché secondo loro non si è proceduto con la bonifica visti i costi diventati alti negli anni, mentre dall’altra parte si ritiene che gli ex primi cittadini non si siano interessati dell’ambiente.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.