Armi in garage, Cassazione: non di Gezim Sallaku

Respinto in modo definitivo il ricorso dell'accusa che per due volte aveva fatto arrestare i fratelli albanesi. Valigetta con tre pistole a Sale Marasino.

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(red.) Le tre pistole trovate in una valigetta nascosta in una cavità di una parete nella villa dei Sallaku a Sale Marasino, nel bresciano, non sono di Gezim. Lo ha stabilito in maniera definitiva la Cassazione che ha respinto il ricorso presentato dal pubblico ministero di Brescia Paolo Savio. Liberando, almeno da questo capo d’accusa, l’imprenditore albanese che venne arrestato con i suoi fratelli proprio per detenzione illecita di armi.

Nel momento in cui vennero trovate le pistole, uno dei fratelli, Saimir, si era dato le responsabilità e così vennero tutti rimessi in libertà, tranne l’uomo, dal giudice delle indagini preliminari. In seguito, però, finirono di nuovo in manette dopo altre indagini della procura e ancora il Riesame li aveva liberati. Ora ci ha pensato anche la Cassazione rigettando il ricorso della procura.

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