Estorsione contro i night, “azioni da mafioso“

Ieri la sentenza d'appello verso gli imputati. Pena ridotta a 6 anni e otto mesi per Giuseppe Papaleo per il "Burlesque", ma è riconosciuta l'aggravante.

(red.) Pene più ridotte a carico degli imputati, ma con l’aggravante del metodo mafioso. Così ieri, lunedì 27 maggio, la Corte d’Appello di Brescia ha deciso nei confronti di vari accusati, tra i quali Giuseppe Papaleo. In primo grado era stato condannato a 8 anni e ieri nel secondo si è visto dare 6 anni e otto mesi ma, appunto, con una posizione più grave nella vicenda a causa di numerose estorsioni che avrebbe portato avanti. La richiesta di valutare l’aggravante, non riconosciuta nel primo esito, è arrivata dai pubblici ministeri Paolo Savio e Claudia Moregola che hanno condotto le indagini.

E nel caso di Papaleo, l’estorsione maggiore riconosciuta è quella avvenuta ai danni del locale notturno “Burlesque” di Rovato. Da lì nel 2013 era partita l’inchiesta per una serie di spedizioni punitive e con tanto di colpi di pistola che avevano indotto i proprietari a chiamare i carabinieri. Quindi, nel luglio del 2014 erano arrivati i primi arresti scoprendo anche un vasto giro di prostituzione all’interno degli stessi locali incriminati. I militari della compagnia di Chiari avevano scoperto che la musica si abbassava nel momento in cui i proprietari volevano avvisare chi si stava intrattenendo in modo troppo intimo.

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