Cane ucciso, padre e figlio assolti anche in appello

"Stato di necessità" secondo il giudice in secondo grado: i due avrebbero agito per paura e dopo un'aggressione. Ieri è arrivata la sentenza dal tribunale.

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(red.) Quanto avevano fatto il 18 luglio del 2014 aveva scosso l’opinione pubblica nel momento in cui in Bazena a Breno, in Valcamonica, nel bresciano, avevano ucciso a bastonate un cane meticcio. La vicenda era poi approdata in tribunale arrivando all’assoluzione per entrambi perché “il fatto non sussiste”. Il giudice, infatti, aveva accolto l’idea che padre e figlio si fossero mossi in quel modo per difendersi dopo che l’animale avrebbe aggredito il più giovane.

In quel processo si erano costituite come parti civili anche quattro associazioni animaliste e una di queste aveva chiesto di ricorrere in appello e così è stato. Ieri, infatti, lunedì 27 maggio, si è svolto il processo di secondo grado in cui l’accusa aveva chiesto 4 mesi per entrambi, ma è stata confermata l’assoluzione per lo “stato di necessità”. Il caso aveva fatto gridare allo scempio come avevano immortalato alcune fotografie con riprese dall’alto in cui si vedeva l’animale colpito a bastonate.

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