Urago d‘Oglio, sindaco assolta dall‘abuso d‘ufficio

Il fatto non sussiste secondo giudice nella vicenda che aveva portato la prima cittadina alla sbarra per gli affidamenti senza bando a Cogeme sui rifiuti.

(red.) Il sindaco bresciano di Urago d’Oglio Antonella Podavitte può tirare un sospiro di sollievo dopo l’esito della sentenza arrivata ieri, giovedì 16 maggio, dal tribunale. Infatti, è stata assolta dall’accusa di abuso d’ufficio perché il fatto non sussiste. E’ stata la stessa accusa a chiedere per lei l’assoluzione riconoscendo il corretto comportamento del primo cittadino nelle memorie presentate dal legale del sindaco.

La Podavitte era finita alla sbarra perché avrebbe affidato più volte a Cogeme il lavoro di smaltimento dei rifiuti e sempre con ordinanze urgenti, ma senza procedere al rinnovo del bando. Una situazione che, secondo i denuncianti, avrebbe portato un vantaggio economico di 400 mila euro all’azienda. Il sindaco, a questo punto libera dalle maglie della giustizia, ha detto di non aver usato la proroga del rinnovo per questioni di comodità.

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