Investì e uccise due donne, conducente assolta

Ieri il giudice che, sulla base dei vari documenti, ha ritenuto di non escludere un malore che avrebbe colpito l'autista al momento dell'incidente mortale.

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(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 10 aprile, il giudice del tribunale di Brescia ha assolto una donna di 71 anni che il 18 gennaio del 2017 aveva travolto e ucciso con la sua auto due donne egiziane davanti alla questura. Le vittime furono Fayda e Mireille Guirguis, rispettivamente madre di 56 e figlia di 32 anni. E secondo la Corte non si potrebbe escludere che l’anziana abbia avuto un malore nel momento in cui ha provocato l’incidente. Ecco perché è arrivata l’assoluzione. Quel giorno le due donne stavano andando all’ufficio per verificare quando la più giovane, da poco in Italia e ospite in casa di una sorella, poteva recarsi a ritirare il permesso di soggiorno.

Ma sulla loro strada trovarono l’anziana alla guida di una Fiat Multipla. La madre era finita contro un palo e la figlia contro un albero. Tutto era stato ripreso dalle telecamere della questura e visto anche da numerosi passanti, portando la conducente alla sbarra con l’accusa di omicidio colposo. Per lei il pubblico ministero Donato Greco aveva chiesto due anni di reclusione alla luce dei documenti reperiti. Ma una perizia e altri elementi, compresi quelli raccolti dalla Polizia Locale durante i rilievi, hanno portato a non escludere che l’anziana fosse stata colpita da un malore. Quindi, niente pena.

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