Abusi su figlia minore, professore viene assolto

Un 55enne polacco accusato di aver toccato le parti intime della bambina di 6 anni nel 2015 mentre vedevano un film al Freccia Rossa. "Fatto non sussiste".

(red.) Nelle ore precedenti a venerdì 22 marzo la prima sezione penale del tribunale di Brescia ha assolto, “perché il fatto non sussiste”, un 55enne polacco professore di Fisica che era stato accusato di molestie sessuali sulla figlia minore, a quel tempo di 6 anni. Era il febbraio del 2015 quando l’uomo era andato al cinema del centro commerciale Freccia Rossa e dopo che era giunta in città tramite la madre storica dell’arte e a Brescia per motivi di lavoro. Ma secondo l’accusa, partita dalla nonna della piccola e un amico della madre che parteciparono alla visione del film, l’uomo avrebbe toccato nelle parti intime la figlia seduta accanto a lui.

Tra l’altro, tra il 55enne e la donna non c’erano buoni rapporti dopo che il professore polacco venne accusato, poi archiviato, anche nel Paese di origine, di abusi sessuali sulla figlia maggiore che ora ha 30 anni. L’imputato si è sempre detto innocente, rivelando di aver solo la tenuto la mano della figlia nel momento di vedere il film. Al contrario da parte della donna si lamentavano i presunti abusi, alla luce anche del caso sull’altra figlia. Ma il giudice lo ha assolto.

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