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Contributi per impianto liquami, pm: prosciogliere

Tra gli imputati anche il sindaco Soregaroli e l'ex Franzini. Ma l'accusa chiede di non processare nessuno. Udienza aggiornata al 4 aprile per sentenza.

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(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 7 marzo, in tribunale a Brescia si è tenuta un’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta sui contributi regionali per un impianto di smaltimento di liquidi bovini che doveva essere costruito a Quinzano, nella bassa, ma mai realizzato. Alla sbarra ci sono undici imputati – un altro nel frattempo è deceduto – di cui il sindaco Andrea Soregaroli e l’ex primo cittadino Maurizio Franzini. Per tutti il pubblico ministero Antonio Bassolino ha chiesto il proscioglimento.

L’indagine era scaturita da una serie di perquisizioni in Comune a Quinzano nel periodo in cui Franzini era sindaco e Soregaroli assessore nella stessa giunta. Durante l’udienza preliminare di ieri i legali degli accusati hanno prodotto tutta la documentazione necessaria per difendersi dai reati di associazione a delinquere, truffa e malversazione. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 4 aprile quando, davanti al giudice Carlo Bianchetti, parleranno proprio i legali. In seguito ci saranno le repliche, la camera di consiglio e la sentenza.

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