Abusi contro Souad, ex marito finisce a processo

El Biti, in carcere per l'accusa di aver ucciso la donna e di essersi disfatto del cadavere, dal 18 luglio sarà alla sbarra per le violenze e i soprusi che avrebbe commesso.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 27 febbraio, l’ex marito di Souad Alloumi, Abdelmjid El Biti, 51enne marocchino attualmente in carcere a Bergamo, è stato condotto al tribunale di Brescia per la prima udienza in vista del processo nei suoi confronti. Si tratta dell’uomo accusato di aver ucciso la moglie nell’appartamento di via Milano in città e di essersi anche sbarazzato del cadavere. Nell’udienza che si è celebrata davanti al giudice delle indagini preliminari El Biti è accusato di maltrattamenti aggravati e violenza sessuale. Per lui è stato deciso il rinvio a giudizio e il procedimento inizierà il 18 luglio.

Secondo la ricostruzione degli episodi, dal 2009 al 2016 l’uomo avrebbe più volte preso a schiaffi e pugni la compagna, minacciata di morte e anche impedito di uscire da sola di casa. Oltre al fatto di aver preteso diversi rapporti sessuali. Questo scenario si innesta nell’indagine che si sta concludendo per la scomparsa della donna tra il 3 e il 4 giugno scorsi e per la quale l’uomo continua a dirsi innocente. Tuttavia, a cavallo di quei due giorni venne visto uscire di casa con un pesante borsone che, secondo gli inquirenti, conteneva il corpo della vittima.

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