Bacio alla militare, sergente assolto in Appello

Nel 2007 i due andavano a Polveriera di Ome per un servizio quando era scattato il gesto affettuoso, poi denunciato. In primo grado era arrivata condanna.

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(red.) E’ tornata in un’aula di tribunale a Brescia ieri, martedì 19 febbraio, la vicenda del presunto bacio rubato da parte di un sergente dell’Esercito a una commilitona volontaria. Era il 2007 quando questa si era offerta di partecipare con il collega a una ronda di perlustrazione alla Polveriera di Ome, nel bresciano. Durante il tragitto lui le avrebbe chiesto di poterla baciare, lei non gli avrebbe risposto, ma ha respinto, anche se non troppo convinta, il gesto di eccessivo affetto dell’uomo.

La donna non aveva denunciato subito l’episodio, ma solo in seguito, quando si era confidata con un’altra collega. A quel punto era scattato il processo per violenza sessuale che dopo una serie di gradi di giudizio era arrivata a poco più di 8 mesi di reclusione per il sergente. Ieri, in Corte d’Appello, il giudice ha invece deciso di assolvere il militare perché il fatto non costituisce reato. Anche a livello militare aveva subito un procedimento ma che lo ha lasciato senza conseguenze.

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