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Terrorismo, pg Brescia: sì alla grazia per Heinrich

Via libera dalla procura generale, ma dovrà decidere il Capo dello Stato Mattarella se concedere la misura al 77enne che compì attentati negli anni '70.

(red.) Per la procura generale di Brescia l’ex terrorista Oberleiter Heinrich, oggi 77enne residente in Austria, può ottenere la grazia. Ma la parola finale spetterà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’attuale 77enne è uno degli ex “quattro bravi ragazzi della Valle Aurina” che negli anni ’70 avevano messo a segno una serie di attentati nel nome dell’indipendenza del Tirolo. Nativo del Trentino Alto Adige, come scrive il Giornale di Brescia che ne racconta le gesta, dovrebbe essere in carcere per scontare due ergastoli, invece è libero e si trova in Austria, Paese di cui ha anche il passaporto.

Da lì, tramite i suoi legali, ha chiesto la grazia all’Italia e in modo particolare alla magistratura di Brescia perché proprio qui il 16 maggio del 1974 ricevette l’ultima condanna a 16 anni di carcere insieme agli altri componenti – Heinrich Oberlechner e Josef Felder – per un attentato ferroviario nel 1964 quando fecero saltare una valigia di dinamite su un treno Brenner Express partito da Monaco di Baviera e verso Roma. Per fortuna una telefonata anonima che annunciava l’esplosivo ha evitato vittime. Tra i “quattro bravi ragazzi”, oltre a Heinrich, ci sono anche Oberlechner che però è deceduto e Steger e Forer che sono tuttora latitanti e si sono sempre visti respingere la richiesta di grazia.

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