Pralboino, si fa assumere, ma lavora la moglie

Ricorso respinto da parte del Tar di Brescia dopo che questura aveva annullato permesso di soggiorno. Carabinieri avevano scoperto inghippo di un indiano.

(red.) Un cittadino indiano è finito nei guai con la giustizia amministrativa nel tentativo di regolarizzare la sua posizione in Italia, con un contratto di lavoro e il permesso di soggiorno. Era il 2014 e tramite un connazionale era stato in grado di ottenere un rapporto di lavoro come collaboratore domestico. Tuttavia, i carabinieri bresciani di Pralboino, come scrive Il Giorno che ne dà notizia, hanno iniziato a indagare e grazie a un vicino di casa italiano del datore di lavoro hanno scoperto tutt’altro sul conto dell’indiano.

In effetti, non lavorava come domestico in quella casa, ma non si era nemmeno mai presentato. Al contrario, era la moglie dell’indiano a svolgere i mestieri incassando così il permesso. Di fronte alla scoperta, l’ufficio Immigrazione della questura di Brescia nell’aprile del 2016 aveva annullato il permesso di soggiorno, ma l’interessato si era rivolto al Tar. E nulla ha potuto fare il datore di lavoro se mostrare qualche documenti ritenuto inutile e relativo al periodo tra il 2014 e 2015.

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