Via Lamarmora, legale centauro si rivolge a Consulta

Per l'avvocato di Michelangiolo Dusi, il motociclista che a Ferragosto travolse e uccise un uomo e la madre, l'omicidio stradale non sarebbe legittimo.

(red.) Al tribunale di Brescia è iniziato il processo immediato, celebrato con rito abbreviato, a carico di Michelangiolo Dusi, il motociclista bresciano che lo scorso 15 agosto 2018 in via Lamarmora in città travolse e uccise Mauro Rossi di 65 anni e l’anziana madre Annina Beggi che stavano attraversando la strada. Gli agenti della Polizia Locale chiamati a rilevare l’incidente lo avevano sottoposto in ospedale, dove era stato ricoverato, al test dell’alcol e certificando un livello di 1,8 grammi per litro, cioé oltre tre volte sopra il limite consentito. Venne quindi arrestato per omicidio stradale e gli vennero concessi i domiciliari.

Ora la partita è proseguita in tribunale dove il giudice Alessandra Di Fazio sta guidando le udienze del processo a carico del 47enne. E l’avvocato difensore dell’uomo, di fronte alla possibile condanna del proprio assistito a 18 anni di reclusione, ha depositato un atto in cui ha ritenuto incostituzionale il decreto sull’omicidio stradale, tanto da rivolgersi anche alla Consulta. Secondo il legale, la fattispecie dell’omicidio stradale porta a sanzioni diverse in base al comportamento del conducente che provoca lo scontro (alta velocità, alcol, guida usando il cellulare o superando un semaforo rosso).

Nel frattempo durante l’udienza un consulente della difesa ha ricostruito l’incidente di Ferragosto e si è costituita come parte civile l’associazione Amici della Polizia Stradale. Il processo è stato aggiornato al 14 marzo, ma intanto c’è attesa da parte della Consulta a esprimersi su un ricorso simile a quello legato anche al caso di Dusi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.