Colpì compagna e suocero, condanna finale

Ribaditi 10 anni e quattro mesi da Cassazione per Lorenzo Sulas e ricorso respinto. A inizio 2016 aveva accoltellato la coniuge e il padre di lei in casa.

(red.) Da ieri, martedì 5 febbraio, è diventata definitiva la condanna a 10 anni e quattro mesi di reclusione nei confronti di Lorenzo Sulas che il 19 gennaio del 2016 nella casa del quartiere Perlasca a Brescia, in città, ferì a coltellate la compagna e il suocero. Le liti tra i due coniugi andavano avanti da tempo, come la violenza sulla stessa compagna, che però aveva spesso denunciato, ma ritirato per paura. Fino ad arrivare a tre anni fa quando Sulas aveva estratto un coltello da cucina e la compagna, capendo le intenzioni, aveva chiesto aiuto ai propri genitori, poi accorsi sul posto.

In quell’attimo l’uomo colpì il suocero facendogli perdere un occhio e poi minacciò di morte la coniuge accoltellandola al petto. Lei era riuscita a salvarsi, ma nel corso dei mesi successivi è deceduta per una malattia. E quindi non ha potuto assistere alla condanna del proprio compagno. Dopo l’esito di primo grado e il secondo, l’imputato si era rivolto in Cassazione per fare ricorso, ma la Suprema Corte ha confermato la condanna. E così Sulas dovrà scontare il resto dei 10 anni e quattro mesi.

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