Autisti Sia aggrediti, chiesta assoluzione vertici

Il 27 febbraio tornerà il processo e saranno sentite le parti civili. Secondo l'accusa i tre dirigenti della società non avrebbero avuto alcuna responsabilità.

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(red.) Si saprà il prossimo 27 febbraio se e quali responsabilità abbiano avuto i tre dirigenti della società Sia nel non evitare le aggressioni ai danni degli autisti per opera dei passeggeri violenti. Nella giornata di ieri, venerdì 14 dicembre, al tribunale di Brescia è arrivata una richiesta di assoluzione da parte del pubblico ministero Carlo Pappalardo nei confronti del presidente Antonio Benaglio, dell’amministratore delegato Luca Delbarba e del direttore d’esercizio Roberto Salerno.

Nel mirino ci sono quattro episodi tra il 2013, 2014 e 2015 in cui alcuni conducenti vennero presi a calci e pugni. Ma secondo l’accusa il fatto di non aver posto le condizioni per evitarlo non costituisce reato nei confronti dei tre imputati. Dopo aver dato spazio alla difesa, il prossimo febbraio saranno sentite le parti civili. Nel dibattimento connesso si è anche parlato più volte delle paratie chieste dagli autisti per essere protetti, ma secondo alcuni esperti non sarebbero utili e nemmeno adatti a livello di montaggio e di legge.

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