Quantcast

Bancarotta Conar, Enio Moretti torna in tribunale

L'imprenditore edile di Chiari, già condannato a 5 anni, avrebbe fatto chiudere la sua azienda, ma pena sospesa. Ora ritorna alla sbarra e rischia carcere.

Più informazioni su

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 11 dicembre, al tribunale di Brescia si è riaperto il processo nei confronti dell’imprenditore edile di Chiari, Enio Moretti, che ha già incassato una condanna diventata definitiva a 5 anni di reclusione. Per lui si tratta di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. L’ex consigliere regionale della Lega Nord ha trascorso i tredici mesi del periodo di indagini ai domiciliari, contando anche in una sentenza a lui favorevole della Corte Costituzionale che gli ha sempre evitato il carcere fino a questo momento. Ma ora torna alla sbarra dopo l’affidamento in prova ai servizi sociali e stavolta rischia di finire dentro.

L’uomo, con la moglie, un fratello, un commercialista e il fratello di questo avrebbero provocato la bancarotta fraudolenta della Conar, azienda edile di Moretti. Esclusa, invece, la distrazione di oltre 6 milioni di euro come era emerso da parte dell’accusa. Quindi, è rimasta la bancarotta per la quale Moretti ha sempre cercato, inutilmente di patteggiare. Il 6 giugno 2019 inizierà il dibattimento quando saranno sentiti come testimoni anche la moglie e il fratello del commercialista che aveva fatto da prestanome. Sempre Enio Moretti tornerà alla sbarra a gennaio per l’accusa di peculato nell’ambito dell’inchiesta sulle spese “pazze” in Regione Lombardia. L’ex consigliere dovrebbe restituire 64 mila euro.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.