Passirano, scienza e non caccia: conte assolto

Può continuare l'attività non illegale. Così ha deciso il giudice per un 93enne nel mirino dei forestali dopo aver reso la tenuta una specie di roccolo.

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(red.) E alla fine il giudice del tribunale di Brescia ha riconosciuto gli scopi scientifici – e non venatori – della sua pratica. Per questo motivo ieri, martedì 20 novembre è stato assolto il conte Pietro Catturich Ducco perché il fatto non sussiste. In pratica, l’uomo che ha una tenuta vitivinicola a Camignone di Passirano, nel bresciano, catturava gli uccelli, ma lo faceva con senso naturale e di scienza. L’uomo 93enne lo ha detto anche ieri mentre veniva interrogato in aula. Già finito nel mirino della giustizia come indagato, ma poi archiviato per lo stesso motivo dell’accusa di uccellagione, era stato di nuovo pizzicato dai carabinieri forestali.

Avevano rilevato che la sua tenuta era stata trasformata in una sorta di roccolo – l’uomo l’ha sempre definito un osservatorio ornitologico – con tanto di reti e richiami acustici per attirare i volatili. Durante l’udienza del processo in cui è finito, però, è stato fatto notare che le reti e la strumentazione fotografica usate per gli studi servivano proprio ad analizzare gli uccelli e non a catturarli a fini economici e gastronomici. A questa conclusione è arrivata anche l’accusa che ha chiesto e ottenuto l’assoluzione per l’uomo.

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