Quantcast

Ubi, 30 rinviati a processo. C‘è anche la banca

Bazoli, Massiah e altri 28 avrebbero ostacolato le funzioni degli organismi di vigilanza. E presunte irregolarità in raccolta deleghe per assemblea 2013.

Più informazioni su

(red.) Nella giornata di venerdì 27 aprile il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Bergamo Ilaria Sanesi ha deciso il rinvio a processo per il banchiere bresciano Giovanni Bazoli, l’amministratore delegato di Ubi Victor Massiah e altri 29 imputati – compresa la banca – per l’indagine legata all’istituto di credito. Le accuse formulate dal pubblico ministero Fabio Pelosi sono di ostacolo all’esercizio degli Organismi di vigilanza e presunte irregolarità nella raccolta delle deleghe in vista dell’assemblea del 2013 che avrebbe determinato la governance di Ubi.

Il processo inizierà il 25 luglio, mentre sono arrivate le prime reazioni, a partire da Bazoli tramite il suo legale Stefano Lojacono. “Il giudice ha premesso che, secondo la Cassazione, non può pronunciarsi sul merito della pretesa accusatoria o valutazioni che si sostanzino nell’interpretazione di emergenze delle indagini con portata o significato aperti o alternativi. E la tesi giusta e alternativa è che Bazoli è innocente”. Dalla banca dicono di apprendere “con rammarico” il rinvio a giudizio e che “il dibattimento dimostrerà l’infondatezza delle accuse rivolte all’ente e ai propri esponenti”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.