Morto investito a Esine, autista finisce a processo

A giudizio il 22enne bosniaco che tra il 14 e il 15 dicembre (drogato) travolse Giovanni Fontana per poi fuggire. Coinvolti anche i due passeggeri con lui.

Più informazioni su

(red.) Sono arrivati i primi risvolti giudiziari dopo l’investimento mortale della notte tra il 14 e il 15 dicembre 2017 a Esine, nel bresciano, quando perse la vita il 65enne Giovanni Fontana. L’impatto avvenne in via Manzoni quando a travolgere l’uomo fu una Bmw condotta da un 22enne bosniaco e che era insieme ai passeggeri 21enne ucraino e 19enne rumena. E’ notizia che la procura di Brescia ha deciso di rinviare a giudizio proprio il 22enne, così come gli altri due occupanti della vettura.

Per l’autista le accuse sono di omicidio stradale aggravato, in quanto guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, oltre all’omissione di soccorso per non essersi fermato dopo l’investimento. Concorso in omissione di soccorso, invece, per gli altri due giovani. I tre, dopo la fuga a seguito dell’incidente, erano stati intercettati dopo alcune ore dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Breno attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza e i rilievi della Scientifica sul veicolo. Poi l’autopsia aveva confermato il tipo di morte.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.