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Badia, condanna confermata per Franco Ghidini

Il corpo mummificato di Paolo Monaco venne trovato alla fine di giugno nell'abitazione di via Undicesima, in città. Ribaditi oltre 17 anni per omicida.

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(red.) Per Franco Ghidini la Corte d’Appello di Brescia venerdì 26 gennaio ha confermato, come nel primo grado in abbreviato, 17 anni e quattro mesi di reclusione per omicidio volontario di Paolo Monaco. Il giudice Enrico Fischetti non ha nemmeno accolto la richiesta del legale dell’imputato di escludere i futili motivi. I fatti risalgono al 29 giugno 2015 quando, in un’abitazione di via Undicesima alla Badia, a Brescia, venne trovato il corpo quasi mummificato di Monaco.

Nella stessa abitazione era andato a vivere, senza alcuna autorizzazione, proprio Franco Ghidini. La scena aveva portato la Squadra Mobile della questura di Brescia a indagare e nell’arco di pochi giorni era stato individuato l’autore dell’assassinio. Lui stesso aveva confessato, dicendo però di non volerlo uccidere.

Durante l’inchiesta si era anche scoperto che Ghidini aveva rubato il bancomat, gioielli, cellulare e auto di Monaco, per poi prelevare fino a 400 euro al giorno in una settimana dal conto della vittima. Alle forze dell’ordine è stato sufficiente ricostruire il percorso virtuale del denaro per risalire all’omicida, poi arrestato e condannato una prima volta. Ora anche la seconda.

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