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Evadono Iva per 23 milioni, quattro condannati

Sono i vertici delle società Fogliata Spa e Arco Immobiliare. Tra il 2011 e il 2013 con i loro gruppi non avrebbero versato le imposte di dovere al Fisco.

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(red.) Lunedì 22 gennaio al tribunale di Brescia il giudice Giovanna Faraone ha emesso varie condanne, in primo grado, nei confronti di quattro rappresentanti di due società e con l’accusa di non aver versato l’imposta Iva per 23 milioni di euro. Si tratta di Gabriele e Pietro Fogliata e di Giovanni Gambari e Giambattista Saleri a capo delle imprese Fogliata Spa e Immobiliare Arco. Le condanne nei loro confronti sono state di 2 anni e sei mesi per Gabriele Fogliata, 1 anno e cinque mesi per Pietro, 1 anno e tre mesi per Gambari e Saleri.

In più, la confisca di beni a loro riconducibili per 23 milioni di euro pari proprio alla cifra non versata, in modo distinto dalle due, all’Erario. Nel corso dell’udienza c’è stato anche un batti e ribatti tra il pubblico ministero Paolo Savio a capo dell’accusa e il legale dell’Agenzia delle Entrate che non avrebbe presentato l’istanza di fallimento e nemmeno costituita a giudizio come parte civile. Gli avvocati degli imputati, invece, hanno detto che non era una volontà quella di non pagare al Fisco, ma avrebbero voluto prima compiere dei lavori, incassare i ricavi, pagare i debitori e quindi l’Erario.

Ma la versione non è stata sufficiente. Il giudice ha anche deciso di inviare gli atti alla procura di Brescia per valutare le posizioni dei collegi sindacali delle società coinvolte, insieme a Rino Gambari che avrebbe “usato” il figlio nel consiglio di amministrazione di Arco. I quattro, insieme ad altri otto, sono anche accusati a Gorizia di bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e false comunicazioni sociali nell’indagine sulla realizzazione di un centro commerciale.

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