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Strage di Erba, Olindo e Rosa in tribunale a Brescia

I due condannati per i fatti del 2006 chiedono di analizzare i reperti trovati e mai verificati prima. In base a risultati, eventuale revisione processo.

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(red.) Martedì mattina 21 novembre è il giorno del ritorno dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi in un tribunale per la strage di Erba, in provincia di Como, avvenuta l’11 dicembre 2006. Per quei fatti, in cui furono uccisi Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di 2 anni, Paola Galli madre di Raffaella e nonna di Youssef, la vicina di casa Valeria Cherubini e ferito Mario Frigerio, marito di quest’ultima, i due sono stati condannati all’ergastolo. La pena arrivò nel 2011, oltre a tre anni di isolamento diurno che entrambi hanno già scontato.

Olindo e Rosa saranno alla Corte d’Appello di Brescia dopo la richiesta dei loro legali di un incidente probatorio su alcune tracce ed elementi mai analizzati. Si parla di alcuni capelli, un accendino, una traccia di sangue e una giacca. Si tratta di analisi, come scrivono gli avvocati dei due, che se consentite sarebbero irripetibili. Già la Corte d’Appello di Brescia era stata interessata dalla richiesta di incidente probatorio nell’aprile del 2016, ma era stata rifiutata.

Tuttavia, la Cassazione cui si erano rivolti i legali aveva annullato la decisione bresciana rinviando gli atti alla stessa Corte. Nella mattina di martedì, quando saranno presenti anche i due coniugi condannati, il presidente Enrico Fischetti deciderà sulla nuova richiesta per la nomina di un perito e sulle tracce che si trovano all’università di Pavia e al Ris di Parma. In base ai risultati, la coppia potrebbe anche chiedere la revisione del processo che, in quel caso, sarebbe di nuovo a Brescia.

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