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Strage, Tramonte sconterà ergastolo in Italia

L'ex fonte dei servizi segreti italiani sarà estradato dal Portogallo dopo la decisione dei giudici d'appello. Farà il carcere a vita nel nostro Paese.

(red.) La “latitanza” di Maurizio Tramonte in Portogallo durerà ancora per poco. La Corte d’appello lusitana di Evora, infatti, ha deciso che l’ex fonte dei servizi segreti italiani sarà estradato e dovrà tornare in Italia per scontare l’ergastolo definitivo nella condanna alla strage di piazza Loggia a Brescia.

Tramonte venne fermato dall’Interpol, subito dopo la pronuncia della sentenza, a Fatima, appunto in Portogallo, dove il condannato aveva detto di essere impegnato nella preghiera. Su di lui, infatti, c’era un mandato di cattura emesso da Roma dopo la sentenza finale della Cassazione, ma Tramonte era già partito dall’Italia quattro giorni prima che i giudici si pronunciassero.

Ora si passerà solo alle procedure burocratiche, con la firma dei documenti per l’estradizione, poi il viaggio di ritorno in Italia con destinazione il carcere. Con lui era stato condannato anche Carlo Maria Maggi, attualmente 82enne, che sconterà la pena ai domiciliari in casa alla Giudecca visti i problemi di salute.

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