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Sentenza Loggia, Tramonte verso estradizione

L'ex fonte Tritone dei servizi segreti, condannato all'ergastolo in Cassazione, era stato arrestato in Portogallo durante fuga. Tempi rientro lunghi.

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    (red.) Grande partecipazione giovedì 22 giugno a Brescia tra palazzo Loggia e la stele dedicata alle vittime dell’attentato in piazza dopo la sentenza definitiva di condanna all’ergastolo giunta dalla Cassazione. Due provvedimenti nei confronti di Carlo Maria Maggi e di Maurizio Tramonte ritenuti colpevoli di quella strage del 28 maggio 1974.

    Nel frattempo, dopo la lettura della sentenza, al presidente della Casa della Memoria Manlio Milani sono arrivati messaggi da tutta Italia, tra cui il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano e dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. La sentenza è stata già notificata ai due condannati, ma nel caso di Tramonte i tempi sono più lunghi.

    L’uomo, ex fonte Tritone dei servizi segreti, era stato arrestato mercoledì 21 a Fatima, in Portogallo, dove sembra che stesse fuggendo in seguito alla sentenza. Ora la magistratura lusitana ha chiesto la traduzione del dispositivo e del mandato di arresto europeo. Poi si terrà l’udienza di convalida per l’estradizione verso l’Italia e dove scontare il carcere.

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