Abbandono rifiuti, 302 multe in tre mesi

Nel primo trimestre del 2017, la polizia locale di Brescia ha registrato una media di tre multe al giorno per irregolarità sul trasporto e abbandono di rifiuti.

(red.) Proseguono gli interventi della Polizia Locale di Brescia di contrasto all’abbandono della spazzatura e al trasporto irregolare dell’immondizia, grazie anche alle segnalazioni dei nuovi ispettori ambientali.

“Dall’inizio dell’anno gli agenti hanno svolto 165 controlli che hanno portato a elevare, in totale, 302 multe. Inoltre, ammontano a 60 le segnalazioni degli ispettori ambientali. A partire dal mese di aprile gli interventi saranno potenziati e due pattuglie effettueranno servizi specifici nelle notti tra giovedì e venerdì. I dati del primo trimestre 2017 registrano un netto calo delle persone non residenti in città che abbandonano immondizia. Il cosiddetto “turismo dei rifiuti” si sta quindi depotenziando in modo significativo e coloro che lasciano in strada la spazzatura sono soprattutto bresciani residenti”.

“Le attività di controllo della Polizia Locale di questo primo trimestre hanno tenuto conto dell’entrata in funzione del nuovo servizio di raccolta differenziata nella zona viola (10 febbraio) e nella zona arancione (29 marzo). In queste due aree è in vigore la cosiddetta “moratoria” di tre mesi, un regime di tolleranza durante il quale i residenti non vengono sanzionati per comportamenti riconducibili al non rispetto degli orari e dei luoghi di conferimento, alla tipologia dei contenitori e alle modalità di differenziazione”.

“Complessivamente sono però circa 2.000 le utenze domestiche che non hanno ancora ritirato il kit e che quindi ufficialmente non potrebbero conferire alcun rifiuto. In linea teorica, potrebbero servirsi delle isole ecologiche o dei cassonetti del centro storico dove ancora non è stato introdotto il nuovo sistema, tuttavia questa ipotesi non sembra verosimile e pertanto sono allo studio sistemi d’indagine più approfonditi che coinvolgeranno altri settori del Comune. Alcune utenze, ad esempio, potrebbero non essere in regola con i pagamenti della Tari e alcuni affitti potrebbero non essere stati dichiarati”.

 

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