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Immigrazione clandestina, nove condanne

Nel 2016 dieci indiani vennero arrestati per aver condotto all'estero decine di connazionali cui chiedevano soldi. Uno di loro andrà a dibattimento in aprile.

(red.) Trasportavano su auto e furgoni diversi loro connazionali indiani dalla bassa bresciana e dalla provincia di Cremona verso la Francia, il Portogallo, la Germania e l’Austria. Poi li lasciavano nei Paesi esteri e ritornavano in Italia per caricarne altri e portarli oltre le frontiere. Tutto questo, in cambio di soldi, dai 250 ai 750 euro, che ciascuno dei migranti doveva dare per il viaggio con cui cercare di rifarsi una nuova vita. E se qualcuno di loro non accettava le regole, veniva anche malmenato.

Per questa operazione nel 2016 i dieci componenti di una banda vennero arrestati dalla Squadra Mobile di Brescia per diversi reati. Dall’associazione per delinquere all’incendio e rapina, estorsione, lesioni personali, detenzione e porto illegale di arma da sparo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Martedì 28 marzo al tribunale di Brescia si è svolta l’udienza con rito abbreviato che ha portato nove di loro subito alla sbarra, incassando dal giudice condanne fino a 42 anni di carcere.

Sono Gagandeep Singh di Borgo San Giacomo (6 anni e due mesi), Lavinder Singh (3 anni e dieci mesi), Rupinder Singh (3 anni e otto mesi), Salabjit Singh (7 anni e due mesi), Sukhdev Singh (5 anni e otto mesi), Tajinder Singh (3 anni e quattro mesi), Tejpal Singh (5 anni e quattro mesi), Ali Sufian (2 anni), Suail Asim (2 anni e quattro mesi) e Darminder Singh (3 anni e sei mesi).

Un altro imputato, Gurjeet Singh, sarà processato in dibattimento in aprile. Si tratta dell’uomo già condannato a 6 anni di carcere perché aveva dato il fucile con cui commettere il doppio delitto dei coniugi Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari, nell’agosto 2015, alla pizzeria “Da Frank” di Brescia.

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