Strage in Bosnia, Paraga condannato a ergastolo

Il comandante paramilitare era accusato di aver ordinato l'imboscata contro una comitiva di volontari italiani (tre uccisi) il 29 maggio 1993 a Gornji Vakuf.

(red.) Giovedì mattina 2 marzo dal tribunale di Brescia è arrivata la sentenza di condanna all’ergastolo per Hanefija Prijic “Paraga”. Il dispositivo è stato letto dal giudice delle indagini preliminari Carlo Bianchetti. Prijic è l’ex comandante paramilitare bosniaco che avrebbe ordinato la strage di Gornji Vakuf, in Bosnia, il 29 maggio 1993. Quel giorno una comitiva di volontari italiani, tra cui anche bresciani, raggiunse le popolazioni per portare aiuti nel corso della guerra dei Balcani.

Ma a loro venne tesa un’imboscata. Sergio Lana, Fabio Moreni e Giorgio Puletti morirono sotto i colpi, mentre Agostino Zanotti e Cristian Penocchio riuscirono a salvarsi scappando tra i boschi. Dopo 12 anni in carcere in Bosnia per la prima condanna, è arrivata anche la seconda con la detenzione a vita, richiesta dal pubblico ministero Silvia Bonardi e accolta dal giudice. Prijic si è sempre difeso dicendo di non essere stato lui a ordinare gli omicidi.

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