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Abusi ritrattati, partita revisione del processo

A Perugia è iniziato. I figli di Saverio De Sario hanno negato le violenze subite tra Brescia e la Sardegna. Tesi che avevano mandato in carcere l'uomo.

(red.) Venerdì 10 febbraio alla Corte d’Appello di Perugia è iniziata la revisione del processo nei confronti di Saverio De Sario, l’uomo finito in carcere nel 2002 per presunti abusi compiuti ai danni dei figli tra Brescia e la Sardegna. Proprio i due, Gabriele e Michele, oggi di 27 e 24 anni, avevano contribuito, attraverso le loro testimonianze di quattordici anni prima, a far finire dietro le sbarre il padre.

Ma sulla vicenda giudiziaria era arrivata la svolta nel 2016 quando i due hanno ritrattato gli abusi nei confronti dell’uomo. E venerdì a Perugia hanno potuto rivolgersi al giudice come testimoni. Hanno rivelato di aver accusato il padre per violenze, mai subite, perché spinti dall’atteggiamento oppressivo della madre. Così hanno affibbiato le colpe alla donna.

Durante l’udienza è stata sentita anche una cugina dei due che era stata considerata vittima delle violenze dello zio, ma poi non c’era l’evidenza dei fatti dalle carte mediche. Il processo è stato aggiornato al 21 aprile, con l’avvocato di De Sario, Massimiliano Battagliola, che spera si arrivi all’assoluzione piena.

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