Quantcast

Cava Castella, Tar Brescia dice no alla discarica

Il tribunale ha respinto il ricorso della società proponente contro il parere negativo della Regione. Soddisfazione dal Pirellone e da palazzo Loggia.

Più informazioni su

(red.) Il Tar di Brescia ha respinto il ricorso della società legata a Garda Uno Spa e Rmb per l’apertura della discarica Castella tra Rezzato, Brescia e Castenedolo. Il testo della sentenza è stato depositato giovedì 2 febbraio e spiega per quale motivo i giudici amministrativi hanno rigettato l’istanza. L’impianto dei proponenti doveva essere costruito tra i tre paesi in una zona, vicino all’autostrada A4, dove si trova una cava estrattiva da 245 mila metri quadrati, di cui 167 mila destinati all’interramento dei rifiuti.

Il nuovo manufatto avrebbe dovuto smaltire 1,5 milioni di metri cubi, cioé 1.000 tonnellate al giorno per sette anni e mezzo. Ma la Regione Lombardia, ente chiamato a dare il via libera, si era opposta al progetto. Così i proponenti avevano impugnato il “no” del Pirellone al tribunale di via Zima che ha dato merito proprio alla Regione. Tra le motivazioni, si parla di falda vulnerabile perché l’estrazione sarebbe arrivata molto in profondità. Quindi, il rischio idrogeologico per il fatto che non ci sarebbero garanzie per la qualità dell’acqua che dalla falda arriva ai rubinetti delle case.

Il Tar ha respinto anche la concezione di semplice “modifica” da parte della società sul progetto, in quanto avrebbe richiesto la riapertura del procedimento. A questo si aggiunge, secondo i giudici, la difficoltà a rilevare la presenza di percolato nella discarica. Alla fine di tutto, il tribunale ha riconosciuto l’indice di pressione ambientale creato dalla Regione come limite oltre il quale, in certe zone già colpite da cave e degradate, non si possano aprire nuove discariche. Infatti, i giudici parlano di “enti coinvolti chiamati ad adottare provvedimenti appropriati per prevenire i rischi potenziali per la sanità pubblica, la sicurezza e l’ambiente”. Soddisfazione alla sentenza è stata espressa dagli assessori all’Ambiente regionale Claudia Terzi e di Brescia Gianluigi Fondra.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.