Uccisi Bosnia, chiesto ergastolo per “Paraga”

Il comandante è accusato di aver ordinato l'omicidio dei volontari bresciani a Gornji Vakuf. Il giudice dovrà decidere se accogliere l'istanza dell'accusa.

(red.) Il pubblico ministero di Brescia Silvia Bonardi ha chiesto l’ergastolo per Hanefija Prijic “Paraga”, imputato per aver ordinato l’assassinio dei tre volontari bresciani Sergio Lana, Fabio Moreni e Guido Puletti il 29 maggio 1993. E’ la cosiddetta strage di Gornji Vakuf in Bosnia, quando la comitiva bresciana era giunta per aiutare le popolazioni colpite. Da quell’attacco si salvarono solo Agostino Zanotti e Christian Penocchio.

Giovedì mattina 22 dicembre il tribunale di Brescia ha ospitato l’ultima udienza prima delle richieste dell’accusa. E’ stato dato spazio anche all’imputato che, in una dichiarazione spontanea, ha negato di essere stato lui il mandante dei tre omicidi. Tra l’altro “Paraga” era già stato condannato nel suo Paese d’origine a dodici anni di carcere.

Il processo a carico di Prijic a Brescia è iniziato il 15 dicembre con la costituzione, tra le parti civili, del comune di Brescia, due sorelle di Guido Puletti, la sua convivente al tempo della strage e i due sopravvissuti. Visto che si tratta di un procedimento con rito abbreviato, la nuova udienza sarà dedicata alla sentenza da parte del giudice delle indagini preliminari Carlo Bianchetti. Ergastolo o altra decisione.

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