Niente discariche dove si è arrivati al limite

Il Consiglio di Stato dà ragione al Pirellone e ai comitati ambientalisti sull'indice di pressione ambientale. Così è partita l'esultanza generale.

(red.) Il comune bresciano di Montichiari in primis e tutti i comitati ambientalisti esultano. Il Consiglio di Stato, infatti, ha definito legittimo il cosiddetto indice di pressione ambientale (Lombardia unica in Italia) che traccia i limiti per l’apertura di discariche. In pratica, non possono essere aperti nuovi siti di stoccaggio e nemmeno essere ampliati quelli esistenti se in un certo territorio si sono raggiunti i 160 mila metri cubi di rifiuti per chilometro quadrato.

In base ai numeri, questo vuol dire che Montichiari, paese con più discariche nel bresciano, non potrà averne altre. La sentenza è stata pronunciata al termine della Camera di Consiglio iniziata l’1 dicembre. La vicenda giudiziaria era partita nel momento in cui la società Edilquattro aveva presentato in Regione la richiesta di ampliare il proprio sito di rifiuti. Ma il Pirellone l’aveva bollata proprio per l’indice di pressione ambientale. A quel punto la società si era rivolta al Tar di Milano che le aveva dato ragione definendo illegittimo quell’indice.

Successivamente la Regione, insieme al Wwf, Provincia di Brescia e comitati ambientalisti aveva impugnato la sentenza al Consiglio di Stato. Che venerdì 16 dicembre ha ribaltato l’esito. Entusiasti il sindaco di Montichiari Mario Fraccaro, Legambiente e altre associazioni che, incassato l’ok dalla giustizia amministrativa, sperano che si portino avanti iniziative per il risanamento ambientale. Commenti positivi anche dall’assessore lombardo Claudia Terzi e dalla deputata bresciana Miriam Cominelli (Pd) che si occupa del tema.

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