Quantcast

Ghedi, caso Italcarni tra sentenza e un libro

Venerdì 21 attesa la decisione su sei imputati per maltrattamento di animali e contro i consumatori. E nelle librerie arriva "Tritacarne" di Giulia Innocenzi.

Più informazioni su

(red.) Venerdì 21 ottobre al tribunale di Brescia è attesa la sentenza di primo grado nel processo sul caso Italcarni di Ghedi. Il macello venne chiuso e sequestrato dalla Forestale su disposizione della procura di Brescia per maltrattamento di animali. Secondo le accuse, immortalate in un video, i bovini destinati ad essere macellati per produrre carne da immettere sul mercato, venivano trascinati con le catene e spesso cadevano. Oppure venivano pungolati per scendere, spesso ferendosi con il rischio di infezioni. L’altra accusa è quella di una pratica ai danni dei consumatori, visto che i test sulla carne sequestrata e destinata al mercato hanno attestato concentrazioni di salmonella decine di volte oltre i limiti.
Alla sbarra, per opera del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani che ha aperto l’inchiesta, ci sono sei imputati. Si tratta dei due veterinari Gian Antonio Barbi e Mario Pavesi, per i quali sono stati chiesti rispettivamente 5 anni e 3 anni e sei mesi perché non avrebbero svolto le visite sui bovini e lasciato la libertà al titolare di mettere i bollini di certificazione. Per loro due gli avvocati hanno chiesto l’assoluzione. Gli altri quattro sono il titolare Federico Osio che ha chiesto di patteggiare 2 anni e due mesi, insieme ai tre dipendenti Bruno Ferrari, Mohamed Ablouche e Ndrmic Oxa che hanno chiesto lo stesso esito. Parti civili ammesse al processo sono la Lav, Lac, Animal Amnesty, Adiconsum e il comune di Ghedi.
E l’intera vicenda viene raccontata in un capitolo del libro-inchiesta “Tritacarne” della giornalista de Il Fatto Quotidiano Giulia Innocenzi e in uscita da giovedì 20 ottobre in tutte le librerie. Come scrive Bresciaoggi riportando alcuni retroscena e stralci dal volume, il libro contiene anche vari elementi inediti. Per esempio, il fatto che una veterinaria dell’Ats, dopo aver denunciato quanto veniva commesso nel macello di Ghedi, è stata oggetto di un procedimento disciplinare da parte della stessa azienda sanitaria. Al contrario, uno dei veterinari imputati è stato trasferito in un altro macello. A questo si aggiunge il fatto che la casa del titolare del macello sarebbe stata data proprio a uno dei professionisti finiti alla sbarra. Fa tutto parte del libro scritto in un anno dalla giornalista, tra attività investigative e atti giudiziari, per indagare cosa avviene negli allevamenti intensivi italiani. E quindi quali carni e formaggi mangiano gli italiani ogni giorno. Giulia Innocenzi presenterà il libro giovedì a Roma, mentre venerdì 21 alle 18 sarà a Brescia, al ristorante vegano “Capre e cavoli” di via Moretto, in città.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.