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Maddalena, macedoni uccisi sul posto

Lo dicono le motivazioni alla condanna all'ergastolo inflitta anche in appello ad Andrea Volonghi. I due imprenditori assassinati vittime di una truffa.

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(red.) Ekrem Salija e Hristo Uzunov, trovati morti sul monte Maddalena a Brescia il 15 ottobre del 2011, sono stati uccisi proprio sulla montagna e non altrove. Lo dicono le motivazioni della sentenza d’appello depositate mercoledì 1 giugno in tribunale e con cui Andrea Volonghi è stato condannato all’ergastolo. Pena che conferma quella emessa in primo grado, ma con una decisiva variante. Secondo quei giudici, infatti, i due imprenditori macedoni sarebbero stati uccisi in un altro posto il 23 giugno del 2011 e poi trasportati sul monte Maddalena.
Al contrario, per quelli di appello “è inverosimile e inspiegabile che i due cadaveri siano stati spostati dove poi sono stati trovati”. Tutto sarebbe collegato alla cella telefonica in cui il cellulare di uno dei due imprenditori è stato segnalato il 30 giugno, una settimana dopo la morte. Nella vicenda sono coinvolti anche Daniele Saravini e Luca Cerubini, già condannati. Come stabilito dalla giustizia, avevano truffato i due macedoni chiedendo 400 mila euro di prestito per una falsa operazione immobiliare da 26 milioni. Nel momento in cui i due stranieri erano tornati a Brescia per farsi restituire la somma, vennero assassinati.

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