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Muore paziente, condannate infermiere

Nonostante non fossero qualificate, avevano dato terapia a Giorgio Ravelli, in Psichiatria all'ospedale di Esine. Deceduto nel 2008 dopo crisi respiratoria.

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Tribunale(red.) Due infermiere di 52 e 60 anni, che all’epoca dei fatti erano in servizio all’ospedale di Esine, nel bresciano, sono state condannate a otto mesi di reclusione, con pena sospesa, per omicidio colposo. La vicenda riguarda la morte di Giorgio Ravelli avvenuta il 21 novembre del 2008 nel reparto di Psichiatria della struttura sanitaria della Valcamonica. Il giovane aveva diversi problemi di salute e morì dopo una crisi respiratoria. Sul tragico episodio la procura di Brescia aveva aperto un’inchiesta portando a processo il medico curante dell’uomo e le due infermiere che avevano prestato assistenza nelle ore precedenti al decesso.
Il professionista era stato assolto in primo grado, mentre mercoledì 11 maggio dal tribunale di Brescia è arrivata la condanna per le altre due. Secondo l’accusa, avevano somministrato una terapia di ossigeno al paziente per lenire gli effetti di una crisi dovuta a un’intossicazione a un farmaco. Pratica che le due non sarebbero state qualificate a svolgere. Tanto che dopo quel trattamento, Ravelli andò in crisi respiratoria prima di morire.

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