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Appalti, Gezim Sallaku patteggia

L'imprenditore del Darfo calcio è tornato libero, ma dovrà andare dai carabinieri e non avere rapporti con la Pa. Era accusato per vari lavori.

Sallaku(red.) L’imprenditore albanese Gezim Sallaku, presidente del Darfo Calcio, torna in libertà. Nell’udienza di giovedì 21 aprile davanti al tribunale di Brescia ha patteggiato una pena di 2 anni e nove mesi nell’ambito del processo che lo ha coinvolto con il fratello Geizim e il cugino Laurend. Questi ultimi hanno seguito la stessa strada giudiziaria del parente, con 2 anni e sei mesi e 1 anno e quattro mesi. Gezim Sallaku era stato arrestato nel luglio del 2015 per associazione a delinquere, bancarotta, evasione fiscale e trasferimento illecito di beni. Secondo l’accusa, attraverso una serie di imprese edili “cartiere” intestate a prestanome, riusciva a vincere gli appalti con il benestare dei comuni della Valcamonica e del Sebino.
Grazie ai prezzi stracciati e superando la concorrenza tramite un sistema di false fatturazioni e crediti d’imposta per compensare i debiti, si aggiudicava i lavori. Nel momento in cui le operazioni venivano eseguite, le imprese venivano poi chiuse senza lasciare traccia. Durante il processo sono state sequestrate varie auto, un motoscafo, immobili e varie aziende. Sallaku si è visto togliere anche le quote in una riserva di caccia che aveva allestito in Piemonte. Le conseguenze del patteggiamento lo portano a doversi presentare tutti i giorni ai carabinieri e a non poter intrattenere alcun tipo di rapporto con la pubblica amministrazione. Dal punto di vista giudiziario, resta indagato con altre cinquanta persone nell’ambito dello stesso procedimento per associazione a delinquere per l’inchiesta guidata dal procuratore Sandro Raimondi.

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