Delitto Trematerra, 16 anni per marito

Condannato Tullio Lanfranchi per aver ucciso la moglie e ferito la figlia il 17 aprile 2015 a Niardo. Tribunale riconosce parziale incapacità.

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gloria trematerra(red.) Dal tribunale di Brescia, nei giorni precedenti a lunedì 18 aprile, per Tullio Lanfranchi è arrivata una condanna in primo grado a 16 anni di reclusione e a tre anni di custodia in una casa di cura. L’uomo si era reso protagonista di un omicidio la sera del 17 aprile 2015 quando colpì a coltellate la moglie Gloria Trematerra. Il delitto si era consumato nella loro casa di Niardo, nel bresciano, da dove la donna e la figlia di 18 anni si erano allontanate. In seguito alla volontà dell’insegnante d’inglese di separarsi dal marito, quest’ultimo sarebbe diventato più violento e avrebbe maltrattato la moglie e la figlia. Così le due avevano trovato un’altra sistemazione in una struttura protetta di Breno. Ma le due donne quella sera avevano deciso di tornare alla casa familiare, senza avvisare le forze dell’ordine, per prendere alcuni oggetti, in particolare un cd e un coltello. Nel momento in cui la giovane era salita per recuperare le due cose, era stata notata dal padre che le aveva imposto di far salire anche la madre.
A quel punto è avvenuto il dramma, con l’uomo che ha colpito con sette coltellate la compagna. La 18enne, invece, dopo aver tentato di difendere la madre, era stata inseguita e lievemente ferita dal padre, salvo poi rifugiarsi in una pasticceria dove chiedere aiuto. L’indagine dei carabinieri ha poi portato al processo celebrato, su richiesta dell’avvocato dell’uxoricida, con rito abbreviato e condizionato da una perizia psichiatrica disposta su Lanfranchi. Il test medico ha certificato un parziale problema mentale, mentre è arrivata la condanna. In più, dovrà pagare 400 mila euro di multa divisi tra la figlia (200 mila), il figlio (160 mila) e la sorella della vittima (40 mila).

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