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“Spese pazze”, Cristiani patteggia

2 anni per l'ex vice presidente del consiglio regionale. Potrebbe scontarli ai servizi sociali dopo la sentenza che lo ha puntato sulla tangente.

Nicoli Cristiani(red.) Il bresciano Franco Nicoli Cristiani, ex vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, passato assessore all’Ambiente ed ex militante prima del Pdl e poi di Forza Italia, ha patteggiato 2 anni e due mesi per il processo che lo vede imputato nell’inchiesta sulle “spese pazze”. L’accusa, che riguarda altri 56 tra consiglieri ed ex, è quella di aver usato nel 2012, a scopo privato, i contributi destinati alle forze politiche in consiglio regionale. Nicoli Cristiani era già stato coinvolto in un procedimento giudiziario con l’accusa di aver incassato una tangente da 110 mila euro dall’imprenditore edile Pierluca Locatelli per consentire la costruzione di una discarica nel cremonese.
Anche in quella situazione aveva patteggiato, prendendo una pena di 2 anni. A causa del nuovo patteggiamento, l’ex pidiellino si vede cancellare la sospensione della pena che potrebbe scontare in affidamento ai servizi sociali. Nella vicenda delle presunte “spese pazze”, altri tre politici sono già stati condannati in rito abbreviato, mentre 56 (tra loro anche Nicole Minetti e Renzo Bossi) si presenteranno a processo.

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