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“Paraga” lunedì sarà sentito dal giudice

Il 22 Prijic, detenuto da venerdì 19 nel carcere San Vittore di Milano, verrà interrogato sui fatti che hanno portato all'omicidio di tre bresciani.

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Piric(red.) Nella giornata di lunedì 22 febbraio Hanefija Prijic verrà interrogato nel carcere San Vittore di Milano dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia Luca Tringali. Sarà il primo contatto con la giustizia italiana per l’uomo che il 29 maggio del 1993 ordinò l’uccisione di alcuni volontari bresciani durante la guerra in Bosnia. Nella strage di Gornji Vakuf, infatti, vennero ammazzati a colpi di fucile Fabio Moreni, Sergio Lana e Guido Puletti. Agostino Zanotti e Christian Penocchio, invece, riuscirono a salvarsi dopo essere scappati lungo un ruscello tra i boschi. Quel giorno la comitiva bresciana stava raggiungendo le popolazioni colpite nel corso del conflitto, per portare viveri e sostegno agli abitanti.
Ma il loro convoglio venne fermato da un battaglione paramilitare guidato da Prijic detto “Paraga”. Dopo quell’omicidio, l’uomo venne condannato a 15 anni di carcere dalla giustizia bosniaca e poi ridotti in 13 anni, tutti scontati nel periodo di detenzione. A distanza di oltre vent’anni da quel fatto storico, Prijic era stato arrestato all’aeroporto di Dortmund, in Germania. Su di lui, infatti, pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dalla procura di Brescia con l’accusa di omicidio politico. Concluse le operazioni di estradizione, “Paraga” è atterrato in Italia venerdì 19 febbraio e portato subito nel carcere milanese di San Vittore. Dove lunedì 21 sarà sottoposto a interrogatorio per chiarire ulteriormente la dinamica di quei fatti. Nei periodi successivi è previsto il trasferimento a Canton Mombello a Brescia per l’apertura del processo a suo carico.

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