“Iacovone voleva uccidere solo i figli”

Si legge nelle motivazioni della Corte d'Appello di Brescia dopo la conferma dell'ergastolo per l'uomo che bruciò i corpi di Davide e Andrea.

Iacovone(red.) Pasquale Iacovone, che il 16 luglio del 2013 uccise bruciando i corpi dei due figli Andrea e Davide di 9 e 13 anni nella casa di Ono San Pietro, nel bresciano, per poi rimanere coinvolto, non aveva avuto l’intenzione di suicidarsi. Lo dicono le motivazioni depositate nelle ore precedenti a venerdì 19 febbraio dalla Corte d’Assise d’Appello di Brescia che il 13 novembre del 2015 aveva confermato l’ergastolo per l’uomo. Il giorno del dramma, secondo i giudici, Iacovone avrebbe agito con la volontà di creare sofferenze alla moglie che per un anno ha continuato a infastidire e molestare. Così, come si legge ancora nel testo del presidente della Corte Enrico Fischetti, aveva radunato i due figli per soffocarli nella loro camera da letto. A quel punto ha riempito la casa con la benzina, puntando soprattutto sulla stanza dei ragazzi, tanto da chiudere la porta e infilare alcuni pezzi di stoffa sotto i loro corpi per attingere di più al liquido infiammabile.
Nel momento in cui ha provocato l’incendio, l’abitazione è andata distrutta, soprattutto la camera dei due figli. Mentre l’uomo, senza volerlo, è stato sorpreso da un’esplosione scappando in direzione di una porta finestra. Da quel rogo riuscì a salvarsi nonostante varie piaghe sul corpo, ma i giudici non hanno dubbi sul fatto che Pasquale Iacovone volesse far male solo ai propri figli. Nella sentenza di primo grado del 19 dicembre del 2014 per l’uomo era arrivata la condanna all’ergastolo. Il suo avvocato, però, aveva cercato di ridurre la pena ipotizzando un caso di omicidio e suicidio e la presunta incapacità di intendere e volere. Ma nella sentenza d’appello del 13 novembre 2015 è stata confermata la massima punizione. Per i giudici si è trattato di “un duplice omicidio efferato, premeditato, senza la minima pietà umana e con il solo intento di provocare sofferenze atroci nella moglie e madre dei figli”.

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