Omicidi, gruppo di lavoro per i casi

Lo ha annunciato il pg di Brescia Dell'Osso per risolvere nel 2016 i delitti eclatanti. Dal caso Bozzoli alla mafia russa e inchieste sui rifiuti.

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Tribunale(red.) La riesumazione di una ragazza cremonese, allora di 25 anni, morta nel 2001 in circostanze misteriose, il caso Bozzoli di Marcheno, la presenza e gli affari della mafia russa e la questione dei rifiuti. Sono tutti i temi più caldi, elencati dal procuratore generale di Brescia Pier Luigi Maria Dell’Osso, cui si cercherà di dare risposte nel 2016. Senza dimenticare l’ultimo caso, quello di Giovanna Lazzari e della figlia Camilla che portava in grembo, morte il 31 dicembre all’ospedale Civile di Brescia.
Il pg di Brescia ha annunciato una vera e propria task force per risolvere i delitti che risultano ancora avvolti nel mistero, nonostante la carenza di organico al palazzo di giustizia. Per questo motivo, Dell’Osso si è fatto dare i fascicoli dei casi più eclatanti per organizzare il lavoro e dare nome e cognome ai responsabili. In questo ambito si inseriscono anche le inchieste sui rifiuti, che hanno fatto definire Brescia come una nuova “terra dei fuochi”, e quella sugli investimenti economici delle organizzazioni mafiose russe in provincia.

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