Denuncia illeciti Aler, licenziato dipendente

Domenico Polimeni, responsabile dell'ufficio legale, era stato allontanato nel 2013. Il giudizio nella sentenza di secondo grado gli dà ragione.

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aler brescia(red.) Il licenziamento di Domenico Polimeni, responsabile dell’ufficio legale di Aler, ente che si occupa dell’assegnazione degli alloggi popolari, non è per giusta causa. Lo ha stabilito il giudice del tribunale del Lavoro di Brescia Mariarosa Pipponzi nella sentenza di secondo grado, confermando quanto era stato deciso in primo giudizio. Ne dà notizia il Corriere della Sera. Il dipendente era stato mandato via il 27 marzo del 2013 per essere reintegrato con l’articolo 18, e per i magistrati si tratta di un caso di mobbing. Polimeni durante la sua attività negli anni precedenti aveva inviato alla sua azienda, allora diretta da Lorella Sossi, alcune lettere per segnalare presunte irregolarità. In un caso si parla dell’acquisto, eseguito da Aler, di un immobile a un privato coinvolto in un caso di bancarotta e senza bando di gara.
Poi una possibile truffa ai danni dello Stato per il fallimento del progetto a Sanpolino e l’assegnazione di un’auto di servizio proprio all’ex direttrice, nonostante non fosse stato deliberato, secondo il legale. Il licenziamento era stato bloccato dalla sentenza di primo grado pochi mesi dopo l’atto di Aler e, dopo il ricorso, viene confermata la decisione a favore del dipendente. Stando alla magistratura, non si tratterebbe di giusta causa perché l’allontanamento sarebbe arrivato dopo le segnalazioni di presunti illeciti. L’azienda, in quanto ente pubblico, secondo il giudice avrebbe dovuto fare una verifica interna prima di disporre il licenziamento. Controllo che non sarebbe mai stato fatto.

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