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Aggredì ispettori del lavoro, condannato

Un imprenditore di Bedizzole, secondo l'accusa, nel 2013 avrebbe picchiato due funzionari che erano venuti in visita. Il giudice gli ha dato sei mesi.

tribunale_brescia(red.) Un imprenditore di Bedizzole, nel bresciano, è stato condannato in primo grado a sei mesi di carcere (con pena sospesa) per aver aggredito nella sua azienda due ispettori del lavoro nel 2013. Ne dà notizia il quotidiano Il Giorno. Cesare Alberti della Simlux il 14 marzo di quell’anno aveva ricevuto la visita dei due agenti dopo che una dipendente aveva lamentato di non aver avuto la busta paga. E ci sarebbero stati degli scontri. Il pubblico ministero di Brescia Francesco Piantoni che ha coordinato le indagini parla di ispettori trattati come truffatori, insultati e spinti a terra con i tesserini strappati. Tanto che in quella violenza uno riportò due giorni di prognosi per una ferita al polso e l’altro cinque giorni per una contusione al braccio.
Anche l’avvocato di uno dei due ha confermato il fatto che si fossero qualificati prima a una dipendente dell’azienda e poi all’imprenditore mostrando i tagliandi di riconoscimento. Inoltre l’ispezione non sarebbe stata una sorpresa. Secondo l’imputato, invece, non ci sarebbe stata alcuna aggressione, visto che “nessuno ha presentato denuncia ai carabinieri quando sono arrivati e facevano domande a vari operai sapendo la loro situazione”. La sentenza di condanna con rito abbreviato per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di indicazione della propria identità e lesioni aggravate è arrivata venerdì 17 luglio dal giudice Anna di Martino. L’uomo dovrà anche risarcire 2 mila euro a uno degli ispettori e 5 mila al Ministero del Lavoro.

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